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Il Vocal Coach non è un insegnante di canto; caso mai, si può dire che, nell'arco della propria esperienza formativa, questa figura ne rappresenta il passo successivo, inteso come passaggio ad un livello più avanzato.
Presupponendo di aver ormai raggiunto una certa padronanza della tecnica e di aver stabilito un approccio all'esperienza musicale grazie all'insegnante di canto, ci si rivolge alla figura del Vocal Coach per conseguire una più ampia padronanza della tecnica e della musicalità, con lo scopo di compiere il passaggio da "studente" a "performer".
Ci si concentra soprattutto sullo studio approfondito di vari brani, secondo un processo di affinamento che coinvolge soprattutto la tecnica e l'interpretazione.
Dal punto di vista tecnico, si tratta di imparare ad applicare in modo più esteso la padronanza già acquisita sotto la guida dell'insegnante di canto, raffinandone i particolari, e correggendo eventuali vizi che probabilmente l'insegnante di canto aveva considerato di secondaria importanza.
La maggior parte dell'attenzione viene comunque rivolta alla interpretazione, elemento che svolge un ruolo fondamentale se pensiamo che la musica ed il canto sono prima di tutto una forma di "comunicazione" e di "espressione".
Concludendo con una nostra opinione che riteniamo molto importante, il Vocal Coach deve essere anche e soprattutto un artista professionista (e non "solo" un Coach...), inserito e pienamente attivo nell'ambiente artistico di sua competenza (il che significa, su Google si devono trovare numerosi riferimenti alle sue attività professionali, che siano al di fuori dell'insegnamento o del Coaching); non è un "teorico", ma è qualcuno in grado di dare consigli (ed esempi) che siano pratici, reali, di immediata applicazione ed attuali.
SIGNIFICATO LETTERALE E PRONUNCIA
"Vocal Coach" è un termine che si è ampiamente diffuso in Italia in questi ultimi anni, anche per merito delle numerose trasmissioni televisive a sfondo musicale (dette anche Talent Show) come Amici, X-Factor, Ti lascio una Canzone, Io Canto, ecc.
La parola "Coach" la conoscevamo già in ambito sportivo, dove significa allenatore; da cui, diventa chiaro il significato esteso in ambito vocale.
Come meglio spiegato nel Cambridge Dictionary, il verbo to coach significa "dare lezioni specialistiche in ambito sportivo o di studio, di solito privatamente, ad una persona singola o ad un piccolo gruppo".
Non tutti sanno però come pronunciare correttamente la parola Coach, a volte dando luogo ad interpretazioni del termine davvero esilaranti. Forniamo allora qui sotto la indicazione fonetica ed un esempio audio di pronuncia per questa parola.
Gradirei poi che pubblicaste una mia considerazione a proposito di Musicals: io li adoro, quindi mi fa molto piacere vedere questo fiorire di produzioni in Italia.
Mi dispiace il fatto però che gli spettacoli di successo siano solo quelli, per un motivo o per l'altro, già ben conosciuti al grande pubblico: questo "Sister Act" le cui audizioni sono state da poco chiuse e che uscirà tra poco, ad esempio, farà di sicuro un grandissimo successo, perché la gente ricorda molto bene l'omonimo e divertente film con Whoopi Goldberg. Invece lo strepitoso "Avenue Q", musical di successo in tutto il mondo, da noi è stato, nonostante un'ottima promozione ed un cast di interpreti validissimi, un flop.
E poi si riempono i grandi teatri con svariate versioni di "Romeo e Giulietta" e "La Divina Commedia", solo perchè la gente "sa già di cosa parla", e allora accorre.
E così, siamo l'unico Paese al mondo dove non è mai arrivato "Les Miserables"...
E' come se la gente avesse paura di andare a vedere quello che non conosce! Ma la curiosità che fine ha fatto? Cos'è questa paura di "rischiare"?
Quindi lunga vita al musical... ma cerchiamo di creare anche una cultura per questo tipo di spettacolo... certo se poi l'insegnante è Maria de Filippi siamo messi davvero male.
Luca