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Quale Vocal Coach scegliere?

Insegnante di canto cercasi... Come sceglierlo? Serve un Vocal Coach? Come in tutti i campi dell'insegnamento, così pure nel canto non può esistere una persona in grado di soddisfare le esigenze di apprendimento di chiunque; è una questione non solo di approccio, di tecnica, o di stile o genere musicale, ma anche di compatibilità caratteriale.

Avere le idee chiare
La cosa importante da fare prima di scegliere un Vocal Coach è quella di prefissarsi degli obiettivi, decidere quali sono le cose che vorresti approfondire o imparare.
Dopo i primi incontri, se avverti una sensazione di perplessità sul tipo di approccio dell'insegnante, sul metodo di studio che ti è stato proposto, o se ti sembra che l'insegnante voglia forzare il tuo percorso in una direzione diversa dagli obiettivi che ti eri prefisso senza che tu riesca a comprenderne veramente il motivo, allora è meglio sospendere, almeno temporaneamente, gli incontri con quell'insegnante e prendere in considerazione una alternativa.

Il genere musicale
Con particolare riferimento alla figura del Vocal Coach, è molto importante tenere in considerazione il genere musicale che ti interessa approfondire; e, se l'insegnante ti dice che la sua tecnica vocale può funzionare per ogni stile, questo è probabilmente vero ma non basta... è lui capace a cantare in quello stile, applicando la sua tecnica?
Se non riesci a trovare un suo CD in cui lui canta in uno stile simile e nemmeno su YouTube trovi niente, probabilmente quello non è il suo stile preferito (e non c'è niente di male in tutto ciò).
Allora, non aver paura di metterlo alla prova chiedendogli di cantare qualcosa nel genere che ti interessa. Poi, poniti questa domanda: "Davvero mi piacerebbe cantare in modo simile a lui?".
Se non pensi che la sua interpretazione possa offrirti almeno alcuni spunti interessanti, allora significa che devi cercare un altro Vocal Coach.

Quando la voce può cambiare
E' naturale che con gli studi il timbro della tua voce possa cambiare, come conseguenza di un modo diverso di utilizzare il proprio strumento vocale attraverso una particolare scelta di utilizzo della tecnica; si tratta certamente di una cosa positiva soprattutto se ora senti che la tua voce è diventata più "aperta", libera di volare e di esprimersi, ma potresti invece sentire che la tua voce è diventata più "chiusa" e forzata dentro uno schema che non senti tuo.
Se la tua voce cambia, probabilmente la cosa al tuo Vocal Coach piacerà poichè il cambiamento avviene come conseguenza della direzione che egli ti ha fatto prendere... ma la cosa importante è, questo cambiamento deve piacere anche a te.
E', quindi, anche una questione di gusti; al tuo Vocal Coach potrebbe piacere un timbro più scuro per la tua voce, mentre tu potresti preferirne uno più leggero, oppure lui potrebbe non essere un amante dell'utilizzo del vibrato in certi contesti, mentre tu sì...
Pertanto, è importante trovare e scegliere un Vocal Coach che abbia più o meno lo stesso tipo di gusti che hai tu, o quantomeno che sia in grado di accettare e comprendere cosa ti piace e gli obiettivi che vorresti raggiungere,  altrimenti sarà inevitabile che tu venga indirizzato in una direzione diversa da quella che vorresti prendere.

Cosa aspettarsi da un Vocal Coach
  • Un Vocal Coach non è un insegnante di canto, ma deve essere qualcosa di più: un esperto performer professionista, inserito e pienamente attivo nell'ambiente artistico e professionale di sua competenza. Questo perchè dovrà insegnarti le cose non "in teoria", ma con esempi pratici di immediata applicazione, e, come ben sai, nessuno può insegnare ciò di cui non ha già avuto diretta esperienza; in altre parole, nessuno può insegnare ciò che non sa fare.
  • La sua attività non può limitarsi al Coaching, altrimenti invece di essere un coach, è, più propriamente, un insegnante di canto.
  • Se è un solista concertista, dovrebbero trovarsi, su Google o su YouTube, numerose tracce del suo percorso concertistico come solista (e non come vocalist corista, non importa dove e con chi, nemmeno se per qualche importante Star).
  • Se invece lavora prevalentemente in Studio di Registrazione, deve essere in grado di presentare una nutrita discografia come cantante solista (e non come vocalist corista, e non importa dove e con chi).
    Tieni conto che se ha all'attivo uno o due CD soltanto, sono troppo pochi, e non importa se questi CD hanno ricevuto qualche ambito premio, nomination o riconoscimento di altro tipo... Tu stai cercando una persona che abbia una solida e reale esperienza alle spalle, e non soltanto del talento; il talento... beh, quello ce l'hai anche tu!.
  • Perchè l'attività come vocalist corista non riveste un particolare valore credenziale? L'attività come corista implica una differente tipologia di ruolo, che si distingue nettamente da quella del cantante solista. Se tu intendi specializzarti soprattutto come cantante solista, devi ricercare un buon solista come Vocal Coach.
  • Se egli non opera privatamente ma presso una struttura (es. Scuola di canto, Accademia musicale, ecc.) o se ha operato come Coach per eventi particolari (cast di un musical, trasmissione televisiva, ecc.), non lasciarti confondere dal prestigio della struttura stessa o del particolare evento, ma concentrati sempre e solo sul prestigio dell'insegnante, eseguendo ricerche per capire quante e quali siano le sue reali capacità ed esperienze professionali come performer.
  • Non farti distrarre dal suo, necessario ma non sufficiente, curriculum di studi: poco importa con chi o dove ha studiato, o se ha conseguito la certificazione ad insegnare questo o quel prestigioso metodo, se poi non è capace di applicare quello che ha imparato e non sa... "cantare" sul serio!
    La padronanza della tecnica da sola non è sufficiente, a te interessa che sappia applicarla.
    Inoltre, non basta il fatto che ti sembri "abbastanza bravo"; il suo modo di cantare, secondo il tuo personale gusto, deve risultare convincente.
  • Non farti confondere da quello che gli altri dicono o scrivono di lui; sviluppa invece una tua coscienza critica basando la tua "personale" opinione, oltre che sul tuo gusto, su confronti e su fatti concreti frutto di una tua ricerca personale svolta su internet.
  • Devi sceglierlo anche in base a cosa vuoi cantare tu, deve sapersi muovere con competenza ed esperienza nell'ambito musicale di tuo interesse; in altre parole, deve saper cantare quello che tu vuoi cantare. Inoltre, dovrebbe avere più o meno lo stesso tipo di gusti che hai tu, dovreste avere un simile modo di considerare la musica.
  • Deve ispirarti fiducia; in fondo, gli stai affidando una parte molto delicata di te a cui tieni molto, la tua voce; ed anche qualcos'altro, i tuoi sogni, il tuo tempo ed il tuo futuro.
  • Istintivamente, dovresti provare un profondo rispetto per lui, per quello che è umanamente, ed inoltre per la sua professionalità ed esperienza, per la sua conoscenza, per la sua sensibilità artistica. In questo campo di solito l'istinto non sbaglia; se non senti di provare fiducia e rispetto significa che probabilmente c'è qualcosa che non va.
  • Non c'è niente di male a sospendere le lezioni se non sei soddisfatto, è un tuo pieno diritto soprattutto se consideri quanto stai spendendo in termini di energie, di tempo e di denaro. Quindi, niente di personale, è solo che tu hai bisogno di proseguire per la tua strada.
    Cosa penserà di te per essertene andato? Niente di brutto, anche lui è stato studente e dovrebbe sapere che non si può essere allievi dello stesso insegnante per tutta la vita; e comunque, se egli dovesse proprio prendersela a male per questo, non è un problema tuo.
    Allontana da te, dunque, ogni senso di colpa ed ogni timore di fare una "brutta figura"... la tua vita è più importante.
Stai molto attento! Per il tuo bene, mantieni sempre un sano atteggiamento di iniziale diffidenza alimentata dal tuo spirito critico, e cerca di basare il tuo giudizio solo su fatti concreti e di diretta applicazione pratica. Diffida dei venditori di "aria fritta" che intendono approfittare della tua buona fede.


I commenti dei nostri Visitatori

Per Alessia
Gentile Alessia,
ho letto la tua domanda a cui rispondo molto volentieri.
La risposta è, non è necessario avere una base di studio maturata presso un "maestro di canto", a patto di avere comunque un talento naturale, tanta passione e aver praticato il canto (anche solo per conto proprio) e ascoltato musica e canzoni per qualche anno.

Teoricamente sarebbe consigliabile avere una base di studio, ma in pratica ci sono tanti insegnanti in giro che rovinano letteralmente i ragazzi, probabilmente prendono alla leggera quello che stanno facendo proprio con la scusa "tanto sono solo ragazzini"; ed invece, questi non si rendono conto che stanno letteralmente giocando col FUTURO di "persone" che si trovano in una fase molto delicata del proprio sviluppo... altro che "ragazzini"!

A questo punto, molto spesso è meglio andare direttamente da un Vocal Coach (ma di quelli veri, che sappia cantare sul serio! Anche tra i vocal coach ci sono i falsi, ma basta andare su Google e YouTube per smascherarli), armati "soltanto" del proprio talento naturale piuttosto che arrivarci con qualche anno di studi, ahimè totalmente sbagliati, alle spalle.

Ad ogni modo, dal Vocal coach devi arrivarci essendo già in grado di cantare alcune canzoni con un minimo livello di qualità sia vocale che interpretativo, e poi lui ti aiuterà a sviluppare le tue potenzialità e a correggere eventuali difetti.
Tanti auguri sinceri per il tuo futuro.
#10 - LucaJ - 07/04/2011 - 19:22
Una domanda
Salve mi chiamo Alessia ho quasi 18 anni e avevo qualche domanda da chiedere...
Io non ho mai studiato canto per vari motivi,comunque so che il vocal coach è molto più bravo di un insegnante di canto "normale" (mi scusi ..mi spiego così perchè non sono molto pratica di queste parole).
Perciò ho notato in internet il vostro sito e la mia domanda era: per fare delle lezioni con il vocal coach è necessario già avere una base da il maestro di canto oppure potrei iniziare direttamente con lui?
#9 - Alessia - 15/03/2011 - 18:57
Per Mirko
sono d'accordo con te. questa mancanza di orecchio e duttilita' e' la causa degli errori di impostazione. E' una mancanza di orecchio per individuare quello che e' nella voce dell'allievo e quello che non lo e'... quello che gli fa "funzionare" l'appoggio e sviluppare il legato e la duttilita'. richiede un vero ascolto e immedesimazione degli atteggiamenti vocali di un allievo. capacita' nel percepire meccanismi mentali che lo portano a voler condurre o mettere la voce secondo una sua idea preconcetta di bella voce o grande voce... personalmente credo che la voce sia sempre piu' "furba" di quello che un allievo crede e di quello che il maestro stesso crede :)
Penso che l'insegnate debba far trovare le cose all'allievo e fargliele sperimentare e memorizzare con le sue sensazioni.sarebbe un errore cercare di imporre qualcosa che viene da fuori o da una esperienza di molti anni che magari da' per scontato qualcosa che scontato non e'... ma il discorso e' lungo :)
#8 - Patrizia - 11/02/2011 - 20:52
quelli buoni sono quelli flessibili, che sanno davvero ascoltarti
Io credo che il difetto che ho riscontrato più spesso negli insegnanti di canto è di dare a tutti gli allievi la stessa ricetta, far fare le stesse cose. Ogni voce è un mondo a sé: per esempio ci sarà l'allievo che ha più bisogno di pensare alla punta della voce, un altro che avrà bisogno di insistere piuttosto sul concetto di gola aperta, e via discorrendo. Sono davvero pochi gli insegnanti flessibili e autenticamente consapevoli di questo. Davvero pochi che sappiano ascoltare l'allievo per inquadrarlo e costruire un percorso fatto proprio su misura per lui.
#7 - Mirko - 28/01/2011 - 19:11
quelli buoni esistono
Io personalmente non ho avuto grandissimi problemi, a parte una cretina che non nomino la quale si appoggiava ad un grande foniatra che si permette di dire ai cantanti che repertorio devono fare in base alle corde, alla laringe e blà blà blà... avrei voluto sentire cosa avrebbe avuto il coraggio di dire a Leo Nucci trentacinque anni fa.... Morale della favola la suddetta cretina m'ha spoggiato tutta la voce e distrutto tutte le certezze, comunque forse la vera cretina ero io che mi feci abbindolare da una "professionista del nulla"
#6 - Sara - 27/12/2010 - 22:21
eppure quelli buoni esistono
Mai avuto problemi con la mia stupenda e meravigliosa insegnante, con la quale continuo a studiare... non ho mai cambiato insegnante, ho fatto corsi di perfezionamento e tutti hanno sempre apprezzato il lavoro fatto in precedenza, diciamo che sono uno dei pochi fortunati ad aver trovato subito l'insegnante giusto per me!!!
#5 - Salvatore - 16/12/2010 - 18:12
Eppure quelli buoni esistono!
Io ho avuto diverse esperienze negative, fuori e dentro al conservatorio...ma il destino è stato clemente e, anche se un po tardino, ho conosciuto due insegnanti eccezzionali, due veri esempi di onestà e competenza.
#4 - Roberta - 09/12/2010 - 23:09
Pessimi maestri
Ciao a tutti. Io mi considero una calamìta di maestri pessimi, ma pss recitare anche il mea culpa x la poca passione che ci ho messo nel selezionarli.
#3 - Damiano - 22/11/2010 - 19:59
Noi dovremmo essere più selettivi
Secondo me gli studenti non sono abbastanza selettivi, dovrebbero puntare SOLO ED ESCLUSIVAMENTE SULLA QUALITA' invece che accontentarsi di quello che gli capita.
In base a questo criterio (la QUALITA') diventerebbe più facile selezionare un docente. In fondo l'insegnante giusto è quello che ti fa fare progressi in tempi ragionevolmente rapidi. Se dopo qualche mese la tua voce non da segni di miglioramento, o peggio se ti ritrovi con la testa in piena confusione, vuol dire che non è colpa tua ma è quel docente che non è adatto per te.
Se scuole e maestri incompetenti continuano a lucrare sulle giovani speranze è anche perché ci facciamo spiazzare troppo facilmente dall'autorità della figura del Maestro, lo vediamo come qualcuno che non sbaglia, partiamo dall'assunto che se Egli insegna nella tal scuola e ha tanti allievi sicuramente è bravo... in fondo è un Maestro!
Ma questa non è la scuola dell'obbligo e neppure è l'Università, qui chiunque può professarsi insegnante di canto senza aver seguito un reale e documentato percorso formativo e senza aver un minimo di credenziali... ho conosciuto pianisti che non sapevano neanche cantare, che insegnano canto ai bambini!
Benvenuto l'insegnante esigente, che pretende piuttosto che lusingare, ma benvenuto soprattutto l'allievo esigente, con sé stesso ma anche con il suo maestro.
#2 - Daniela - 15/10/2010 - 16:17
Grazie
Ho trovato questo sito quasi per caso mentre stavo facendo delle ricerche su Google, e volevo ringraziarvi perche' questa pagina mi ha fatto molto riflettere sul mio passato, studio canto da anni ed ho provato diversi insegnanti, privati o scuole di musica in zona Milano.
Grazie per questo sito e per quello che fate.
#1 - Alessandra - 06/09/2010 - 16:37

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